venerdì 20 maggio 2016

Reportage storico-fotografico sul fiume Adda e dintorni, da Imbersago a Trezzo sull'Adda

Comune di Imbersago
(cliccare sulle foto per ingrandirle)
 




 Piazza Garibaldi con la torre, il monumento ai caduti e la chiesa di San Paolo

 L'edifico dal quale parlò Giuseppe Garibaldi il 4 agosto 1848

 

 
Comune di Paderno d'Adda
 

 

Il ponte San Michele, costruito tra il 1887 e il 1889 su progetto dell’ingegnere svizzero Jules Röthlisberger, venne realizzato dalla Società Nazionale Officine di Savigliano. E' lungo 266 metri e si eleva a 85 metri al di sopra del livello del fiume. La struttura è interamente chiodata con la stessa tecnica della Torre Eiffel e fu tra i primi esempi di opera in ferro che utilizzò la teoria dell’ellisse di elasticità. E’ formato da un’unica campata in travi di ferro da 150 metri di corda che sostiene, tramite 7 piloni sempre in ferro, un’impalcatura a due livelli, il primo ferroviario e il secondo stradale.
 
 
La vecchia diga vista dal fiume e dal ponte, realizzata con lunghe aste di legno che sbarra il fiume dando origine al Naviglio di Paderno (a destra). In questo punto i francesi ricollocarono l’incile del canale. Più a valle iniziano le tumultuose rapide dell’Adda. 
 
La chiesetta di Santa Maria Addolorata, edificata nei primi anni del Settecento probabilmente sopra i resti di un lazzaretto, per onorare i morti della peste, nel 2008 viste le pessime condizioni in cui versava fu sconsacrata e donata al Parco Adda Nord che ne ha curato il restauro, inserendola nell’Ecomuseo “Adda di Leonardo”. Tolti tutti gli arredi sacri, fra i quali una pala d’altare lignea raffigurante la Vergine con il Cristo Morto, risalente alla fine del Cinquecento, l’interno è stato abbellito dalle riproduzioni delle due versioni del dipinto di Leonardo da Vinci “La Vergine delle rocce” il cui sfondo mette in evidenza il tratto dell’Adda denominato “I tre corni”.
 

 
 
Porto d'Adda (Comune di Cornate d'Adda)
 
Il piccolo cimitero di Porto d'Adda, a destra del quale parte una stretta mulattiera che scende verso il naviglio, in corrispondenza della scalinata che porta al santuario della Rocchetta.

La chiesa dedicata a San Giuseppe (1937)
 
 La cappella funebre eretta nel 1928 e dedicata ai "Mort de San Cerech", a ricordo dei caduti della battaglia di Villa Paradiso tra i Francesi e gli Austriaci, combattuta il 15 agosto 1705

Villa Paradiso, costruita dai Gesuiti verso la fine del secolo XVII
 

 Il santuario di Santa Maria della Rocchetta visto dal naviglio


 

La cisterna dell'acqua
 


 

Trezzo sull'Adda


Villa Gargantino. Ad adattare il complesso com’è oggi furono i Gargantino che, mercanti milanesi, l’acquistarono nel Settecento da Cesare Cavenago, il feudatario di Trezzo. Lo fecero modificando la parte nobile, di cui sono emerse superstiti decorazioni del Cinquecento.  
 
Sede della Società Operaia di Mutuo Soccorso, nata nel 1879
 
Il Castello Visconteo è una delle "meraviglie" di Trezzo sull'Adda e sicuramente il simbolo della città, borgo di origini antiche (IV-III secolo a.C.) situato a nordest di Milano. Fu costruito nel 1300, per volere di Bernabò Visconti, accanto ad una rocca che la tradizione vuole edificata dalla regina Teodolinda. Questa fortificazione è stata testimone di una storia tormentata, di cruenti lotte e di conquiste, che vide protagonisti il Barbarossa, i Torriani e i Visconti. Oggi dell'imponente castello rimane la torre a pianta quadrata, alta 42 metri, il pozzo fatto costruire nel 1400 dal casteflano Vercellino e i suggestivi sotterranei. Del coevo ponte sull'Adda, utilizzato per trent'anni prima di essere distrutto nel 1416 dal Carmagnola, sono ancora visibili la spalla e l'attacco.

 
La rocca del castello e la centrale idroelettrica Alessandro Taccani, ingegnere milanese, nato in pieno centro città nel 1876.
 
 
 
Chi fosse interessato ad approfondire la conoscenza sull'Adda e sui luoghi di maggior pregio e interesse posti nelle immediate vicinanze del fiume, può aprire i seguenti collegamenti:
 
 
 
 

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