Da febbraio 2027 Feltrinelli pubblicherà le opere principali di Pasolini
Per chi come me considera
Pier Paolo Pasolini uno tra i più grandi e controversi poeti, scrittori e
intellettuali del Novecento, non poteva lasciarsi sfuggire una importante notizia
apparsa sui media nazionali nel settembre scorso. Ossia che la casa editrice
Feltrinelli ha acquistato dall’erede dell’autore i diritti e il catalogo
storico delle opere di Pasolini. I libri di Pasolini sono stati pubblicati per molti anni da Garzanti, ancor prima che il poeta venisse barbaramente
assassinato nel novembre del 1975. A partire da febbraio 2027 passeranno
ufficialmente a Feltrinelli, che, da quanto si apprende, lancerà una nuova
collana a lui dedicata.
“L’approdo di Pier Paolo Pasolini alla Feltrinelli è la quadratura di un
cerchio, lui più di tutti ha capito cosa ci sarebbe successo” ha detto Carlo Feltrinelli,
figlio di Giangiacomo Feltrinelli, lo storico fondatore della casa editrice.
Pier Paolo Pasolini (Bologna, 5 marzo 1922 - Lido di Ostia, Roma, 2 novembre 1975). Fonte Wikipedia
I primi titoli a tornare in
libreria saranno Le ceneri di Gramsci,
una raccolta di poesie del 1957, e il romanzo Una vita violenta, pubblicato
nel 1959 e giunto finalista al Premio Strega, arrivando secondo dietro Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa.
Nei mesi centrali del 2027
usciranno altri tre capolavori pasoliniani: Scritti corsari, una raccolta di articoli pubblicati tra il
1973 e l’anno della sua morte sul Corriere
della Sera, Paese Sera, Il Mondo e altri, che trattano argomenti
sulla società italiana e le sue degenerazioni, sul conformismo, sul degrado
culturale, sul consumismo, sul ruolo della televisione.
Seguirà L’odore dell’India, una raccolta di
articoli del viaggio fatto appunto in India nei primissimi anni Sessanta, in
compagnia di Moravia e Elsa Morante.
Ultimo volume previsto per
il ’27 è La nuova gioventù, ultima
raccolta delle poesie friulane di Pasolini.
Beniamino Colnaghi

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